Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 14 Ottobre 2009 02:00

Il Santuario di Macereto nel mondo

Ancora non si è spento l'eco dell'evento che, lo scorso 9 agosto, ha visto presenti le telecamere di Rai 1 al Santuario di Macereto per la trsmissione in diretta della celebrazione della S. Messa in occasione del centenario del miracolo di Macereto. Al regista Rai Dino Cecconi abbiamo rivolto alcune domande

Una trasmissione che ha avuto eco non solo in Italia...

E' vero, perchè è una trasmissione seguita anche in diversi paesi dell'Europa, del Sud America, dell'Australia e gli italiani che vivono all'estero tengono moltissimo a seguire questo programma.

Anche lei che ha guidato le riprese della trasmissione è rimasto incantato.

In verità per l'occasione ho utilizzato una qualità di registrazione digitale che determina immagini eccezionali. Siamo anche stati fortunati ad aver effettuato le registrazioni durante splendide giornate di sole. Un grande risalto lo hanno avuto gli affreschi di Simone De Magistris che, anche io, poche volte avevo avuto l'occasione di ammirare.

Lei ha voluto con insistenza questa messa in diretta televisiva.

L'idea di una messa trasmessa da Macereto l'ebbi alcuni anni fa quando curai la regia della messa da Appennino. Essendo io, tra l'altro, l'incaricato regionale delle comunicazioni sociali e dovendo suscitare le richieste di tal genere, mi piacerebbe molto ripetere questa esperienza in un'altra città, magari Camerino; penso sia bella l'idea di una messa con gli studenti, visto che Camerino è essenzialmente una città universitaria.


 

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Martedì, 13 Ottobre 2009 02:00

'Vivere pienamente la comunione ecclesiale'

INTERVISTA A DON GIUSEPPE BAGAZZOLI
(ascolta l'audio allegato)

 

L'annuncio del trasferimento di diversi sacerdoti nell'arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche ha suscitato, nelle settimane scorse, una vasta reazione.  Tutti ne parlavano, a che cosa è dovuta  la reazione secondo lei…

La nostra è una società tradizionale. In essa i cambiamenti sono avvenuti lentamente, non a seguito di un progetto o di una spinta ideale ma per necessità: moriva uno, veniva sostituito.
L'annunciato cambiamento ha suscitato un terremoto.

Quando c'è il terremoto , la prima reazione è scappare…

In questo caso non si può andare dietro la propria reazione. È in atto una trasformazione, occorre guardarla con attenzione e inserirsi in essa con intelligenza ( la storia va avanti!) e con virtù.

Non è un segnale positivo l'attaccamento dei fedeli ai sacerdoti?


Molti parroci sono rimasti nelle parrocchie per tanti anni, seguendo gli eventi fondamentali della vita dei fedeli. Li hanno battezzati, hanno battezzato i loro figli e qualche volta anche i nipoti, li hanno ascoltati e accompagnati nelle circostanze belle (cresima, prima comunione, matrimonio) e tristi ( come i funerali).
Nel tempo si sono consolidati quei legami che costituiscono l'aspetto sociale tipico del nostro ambiente. Forse non è cresciuto contemporaneamente il senso della Chiesa fino ad aprirsi alla diocesi e alla Chiesa universale. Dalle vicende di questi giorni emerge l'esigenza di educarci e di educare ad un respiro ecclesiale più ampio.

Se l'arcivescovo le avesse chiesto di trasferirsi ...

Nella mia attività pastorale sono cambiate continuamente, essendo studenti, le persone. Ciò mi ha molto spronato. Il rischio di attaccarci più alle attività che a Gesù Cristo e alla Chiesa è sempre presente. Le mie condizioni di salute mi fanno pensare che Dio mi stia chiamando a un distacco più radicale, totale. Ad esso mi sto lentamente preparando.

Nella situazione sociale ed ecclesiale descritta, che cosa ritiene urgente...

Vivere la comunione fra laici, sacerdoti e arcivescovo. In tale clima si affronteranno facilmente anche i sacrifici più grandi perché tutto diventerà un avvenimento che vale la pena vivere per la propria vita e per quella della Chiesa. Nell' anno sacerdotale il santo Curato D'Ars conceda questa grazia nella nostra arcidiocesi.

 

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Martedì, 13 Ottobre 2009 02:00

Campionato Italiano Danza Sportiva a Fabriano

La prima gara del Campionato Italiano Classe “A” di Danza Sportiva si terrà sabato e domenica prossimi, 17 e 18 ottobre, a Fabriano.
Il Palaguerrieri, quindi, dopo i forti successi di pubblico in analoghe, recenti manifestazioni, vedrà ancora una volta molte centinaia di coppie – oltre ottocento - provenienti da tutta Italia danzare per aggiudicarsi i punteggi più alti in vista delle successive competizioni.
Il programma della due giorni è particolarmente intenso. I danzatori, infatti, si ritroveranno fin dalle ore 8 del mattino di sabato per ritirare i numeri di gara; una operazione che richiede molto tempo visto l'alto numero di partecipanti.
Alle ore 9.00 sarà dato il via alle Danze Latino Americane nelle varie classi di età. Alle ore 13.00 sarà la volta delle Danze Standard che proseguiranno alle ore 15.00 dopo l'intervallo per il pranzo.
La maratona di danza proseguirà anche nella giornata di domenica sempre a partire dalle ore 9.00 e proseguirà fino al tardo pomeriggio.
L'ingresso è gratuito a tutto la manifestazione.
E' presumibile che, come per precedenti gare di Campionato, saranno oltre duemila le persone che raggiungeranno Fabriano nel fine settimana poichè oltre ai milleseicento danzatori saranno presenti, esponenti della Federazione Danza Sportiva nonché accompagnatori degli atleti/danzatori.

In allegato foto di repertorio relativa ad una recente manifestazione al PalaGuerrieri
 

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Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna, ad Appignano, “Leguminaria”, manifestazione volta alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi - che i commensali portano a casa con sé a fine pasto - e accompagnati da un ottimo Rosso Piceno.
La rassegna è organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, che l'ha inserita nel progetto “Fiera Diffusa”, nato con l'intento di valorizzare ed armonizzare le iniziative e le eccellenze presenti nel territorio.
A sottolineare il sostegno delle istituzioni, alla presentazione di Leguminaria 2009 all'interno dell'Azienda Agricola Villa Forano sono intervenuti per la Provincia di Macerata il presidente Franco Capponi e l'assessore all'agricoltura, Patrizio Gagliardi. Per la Regione era presente il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli. La manifestazione si avvale, infatti, anche del contributo della Regione Marche, promotrice di uno studio per il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano (Comune Bandiera Verde Agricoltura). Grazie a questo studio è stata realizzata ad Appignano una produzione unica e di alta qualità di un particolare tipo di fagiolo che, avendo una granella color zolfo, è stato chiamato 'Solfi''. E' caratterizzato da una buccia sottilissima e presenta un'alta digeribilità. La ricerca, finanziata dal Servizio internazionalizzazione, cultura, turismo e commercio della Regione, e sviluppata in quattro anni dal dott. Valentino Ferrari, direttore del Cra-Ora Orticoltura di Monsanpolo del Tronto, ha consentito di migliorare sensibilmente la produttività del cece denominato 'Quercia' e della "Roveja" con incremento dei margini economici per i coltivatori.
Per questa settima edizione della rassegna è stata annunciata una novità: “Aspettando Leguminaria”. Nelle osterie del centro storico dai nomi fantasiosi ( “Il rifugio di fatine e folletti”, “La grotta dei pirati”, “L'osteria del Bellente”, “L'isola de piazza”, “La taverna degli innamorati”, “La loggia del re”, “Ri... trovo l'amore”, “Il covo delle femmine”) il visitatore, orientato dai sommelier Enzo Gironella e Cesare Lapadula, ogni sera alle 18 e alle 19 potrà degustare vini doc con assaggi di roveja.
Sapori d'altri tempi che, in una suggestiva atmosfera del passato, complice la partecipazione attiva della Pro Loco, dell'Avis di Appignano e dei Maestri Vasai, i visitatori potranno riscoprire venerdì 16 e sabato 17 ottobre a cena, dalle 19, e domenica 18 ottobre anche a pranzo, dalle 12. Ed ancora, mostre e mercatini, musicanti e cantastorie, spettacoli per tutti i gusti. Info e programma su: www.leguminaria.it
 

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Martedì, 13 Ottobre 2009 02:00

Partecipato il convegno dei mestri cattolici

Oltre 130 persone, fra docenti e dirigenti scolastici, hanno preso parte al convegno con il professor Bruno D'Amore, svoltosi nella sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche ed aventi come tema: “Apprendimento strategico in matematica”. L'iniziativa, promossa dall'Aimc, l'Associazione italiana maestri cattolici - con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale e con la collaborazione del Comune -, è stata aperta dai saluti introduttivi della presidente provinciale dell'Aimc, Anna Maria Foresi, e dell'assessore comunale allo Sviluppo culturale, Alessandra Aronne, che ha donato al docente universitario bolognese alcune pubblicazioni storico-artistiche della Città di San Severino Marche. L'incontro si è protratto per circa tre ore ed è stato particolarmente apprezzato per i contenuti e il clima coinvolgente che il professor Bruno D'Amore è riuscito ad instaurare con l'attenta platea. Il convegno è stato sostenuto dagli istituti di credito Banca popolare di Ancona, Credito cooperativo di Recanati e Carifoligno. La conferenza è stata preceduta da un interessante seminario di approfondimento cui hanno partecipato i gruppi di studio delle varie sezioni dell'associazione Aimc.

 


Nella foto: alcuni momenti del convegno
 

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Un incontro cordiale in un clima di amicizia quello avuto, nella mattinata di lunedì 12, dall'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, Francesco Giovanni Brugnaro, con il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli. Impegnato in un momento ufficiale presso l'ateneo camerte, il prefetto Piscitelli, approfittando anche della vicinanza tra la sede universitaria e la casa arcivescovile, ha voluto porgere il suo saluto a monsignor Brugnaro. Nell'occasione il prefetto, dopo aver salutato gli officiali di curia presenti, don Cherubino Ferretti e don Mario Cardona, ha avuto modo di visitare la casa arcivescovile ed ammirare nuovamente le opere conservate all'interno del museo diocesano, mostrando tutto il suo apprezzamento per le ricchezze ivi custodite. “Aver concentrato molte opere, precedentemente sparse in diversi paesini del territorio, in un unico luogo – ha osservato il prefetto – significa anzitutto esser riusciti a preservarle dal rischio di possibili trafugamenti. Sono poi rimasto favorevolmente colpito dalla generosità di monsignor Brugnaro, che fra l'altro è un intenditore, nel dare spiegazioni sulle opere stesse con aneddoti di storia che permettono non soltanto di ammirarle, ma anche di gustarle e che incuriosiscono anche chi, come me, è un profano”. “Un momento per me felice – le parole dell'arcivescovo – l'incontro con il prefetto Piscitelli. Credo sia importante per tutti noi fare in modo che le convergenze per il bene comune trovino quella solidarietà che, nel rispetto delle autonomie e delle competenze di ciascuno, aiutino le singole comunità a risolvere concretamente le difficoltà che si presentano e così superare serenamente ogni condizione, anche di disagio”. A conclusione dell'incontro l'arcivescovo e il prefetto, come due vecchi amici, hanno voluto condividere un aperitivo presso il bar Centrale di Camerino.

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Lunedì, 12 Ottobre 2009 02:00

Falconara incontra Magdi Cristiano Allam

Invitato in città dall'Associazione di volontariato Avulls onlus falconarese, con il patrocinio del Comune, il parlamentare europeo Magdi Cristiano Allam sarà a Falconara venerdì (16 ottobre c.a) per incontrare gli studenti degli istituti superiori e la cittadinanza.

Magdi Allam, editorialista e vicedirettore ad personam del Corriere della sera fino al 2008, porterà la sua testimonianza di vita. Il coraggio di una vita vissuta per ideale, la determinazione, l'impegno, i valori che muovono il suo agire nell'ambito culturale e sociale.

 

La giornata sarà intensa. Si partirà alle 10,45 nell'Aula Magna del Liceo Scientifico Cambi (ingresso di via degli Spagnoli), con un incontro rivolto agli studenti del quinto anno del Liceo Cambi e dell'Istituto tecnico commerciale Serrani. Nel corso del dibattito saranno toccati argomenti legati all'Unione Europea: i limiti, i problemi, le possibilità dell'Europa, l'ingresso di nuovi Paesi nell'UE.

Nel pomeriggio invece (dalle 18) si terrà un incontro con la cittadinanza nella Sala Convegni (sede del Consiglio Comunale) di Falconara Alta.

Il tema del meeting, che sarà coordinato, dal giornalista Rai Vincenzo Varagona, è “La mia vita tra Verità e Libertà, Valori e Regole, Fede e Ragione. All'interno del dibattito sarà presentato anche “Europa cristiana Libera”, l'ultimo libro di Allam che dopo aver abbandonato l'Islam si è convertito al Cristianesimo.

 

L'idea dell'Avulss di invitare colui che i suoi ammiratori citavano spesso (prima della recente conversione) come modello di musulmano moderato e di arabo perfettamente integrato nel mondo, nella cultura e nel sistema di valori propri dell'Occidente, è scaturita dalle positive esperienze dell'onlus cittadina che ha allestito una “Scuola in Rosa” (un corso di alfabetizzazione per le mamme straniere) e che quotidianamente garantisce gratuitamente un sostegno scolastico agli studenti stranieri che frequentano le scuole falconaresi.

Sarà quindi per i volontari dell'associazione un'occasione di confronto, ma anche il modo per far conoscere a più persone possibile questa realtà che opera a Falconara da quasi 20 anni. Le numerose attività dell'Avulss necessitano infatti di altrettanti volontari e proprio a febbraio del prossimo anno sarà attivato un corso tenuto da medici, sociologi e psicologici qualificati per formare le nuove leve dell'associazione cittadina. Per informazioni è possibile chiamare allo 0719161526 oppure al 3331472189. Inoltre è possibile recarsi agli sportelli dell'associazione, presso l'Asur 7 in via Rosselli, tutti il martedì dalle 15.30 alle 17.30 e il venerdì dalle 10 alle 12.

 

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Il presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi, è stato nominato vice presidente dell'Unione della Province Marchigiane, articolazione regionale dell'Unione Province d'Italia. L'elezione è avvenuta in occasione dell'assemblea generale della Upi Marche che si è svolta oggi ad Ancona.

Capponi fa parte del rinnovato Consiglio direttivo alla cui presidenza è stata eletta Patrizia Casagrande, presidente dell'Amministrazione provinciale dorica, ed entra di diritto nell'ufficio di presidenza dell'Unione insieme all'altro vice presidente, Fabrizio Cesetti di Fermo.

Nei rinnovati organi dell'Upi Marche forte risulta la presenza di amministratori maceratesi. Nel Consiglio direttivo sono stati eletti, infatti, anche i consiglieri provinciali Alessandra Boscolo, Emanuele Crisostomi e Augusto Ciampechini. Altri due rappresentanti del Consiglio provinciale di Macerata sono stati nominati nel Collegio dei revisori dei conti. sono Gustavo Postacchini (nominato vice presidente) e Francesco Acquaroli, revisore dei conti supplente.

Infine il consigliere provinciale Pietro Cruciani è stato eletto tra i sei amministratori provinciali che rappresenteranno le Marche al prossimo Congresso nazionale delle Province d'Italia, in programma il 9 e 10 dicembre a Roma.

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Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha ricevuto la visita del cardinale di Cracovia, Stanislaw Dziwisz. Il presule polacco era accompagnato da monsignor Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e Osimo. La sua presenza nelle Marche è legata alle celebrazioni per il decimo anniversario della visita di Giovanni Paolo II, in occasione del millenario della Cattedrale di San Ciriaco (Ancona) e al quindicesimo dell'ordinazione episcopale di monsignor Menichelli. Dziwisz è stato segretario particolare e amico di Giovanni Paolo II. Ha trascorso quarant'anni accanto a Karol Wojtyla. La sua esperienza è stata raccontata nel libro autobiografico “Una vita con Karol”, che il cardinale ha donato al presidente Spacca. Il governatore ha ricambiato con un bassorilievo di Valeriano Trubbiani: un'allegoria attraverso la quale l'artista raffigura l'operosità e vitalità marchigiana. Al cardinale è stato donato anche il libro, edito dalla Regione, “Marche, gente e terra”. L'incontro sì è svolto nella massima cordialità e in un clima di reciproca stima. (r.p.)

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Don Edgar Mbegu è un sacerdote tanzanese, il quale nel 1990 aveva frequentato a Roma il primo ciclo di studi di Teologia. Nel 1995 giunse a Caldarola poiché doveva completare la tesi di dottorato alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. Don Gilberto Spurio, allora parroco di Caldarola, gli trovò alloggio e lui collaborò come assistente in Parrocchia, completando così gli studi a Roma.
Nel novembre 1997, alla fine dei corsi, rientrò in Tanzania nella sua Diocesi di Sumbawanga, dove operò come animatore diocesano dell'Apostolato dei Laici, nella Pastorale Giovanile. Dal 2001 ad oggi è impegnato come responsabile nazionale della Pastolare delle Famiglie e dei Giovani nella Conferenza Episcopale con sede nella capitale Dar es Salaam. Un delicato incarico dove bisogna saper comunicare e comprendere le molteplici esigenze di tutti. È sempre impegnato in giro per la nazione ad acquisire le problematiche dei giovani e delle famiglie per cercare di aiutarli.
Il Tanganica raggiunse l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1961; il nome “Tanzania” nacque nel 1964 dalla fusione del Tanganica (Tanzania continentale) con l'arcipelago di Zanzibar.
Alla fine del mese di luglio Edgar si è concesso un viaggio in Italia per ritrovare gli amici della Parrocchia di Caldarola, i quali lo ricordano con affetto, perché aveva sempre una parola saggia per tutti. Nella veste di attento osservatore, ci fornisce gradite notizie e impressioni sulla situazione attuale del suo paese. Ricorda con piacere Julius Nyerere (1922 - 1999) insegnante, economista e grande statista, padre della Tanzania, uomo dalla riconosciuta integrità.
Nyerere, quaranta anni fa, dopo il colonialismo, sosteneva che se il popolo desiderava lo sviluppo, erano necessarie quattro condizioni: partecipazione del popolo alla vita pubblica, suolo fertile, onesta linea di condotta in politica e una saggia leadership.
Edgar, con un velo di tristezza, costata oggi che da allora ben poco è cambiato. Viene spontanea la domanda: “Perché l'ideale di una nazione migliore non si è concretizzato?”.
In Tanzania il popolo vorrebbe partecipare alla vita pubblica, il suolo è fertile, l'acqua non manca, anche il sottosuolo è ricco di oro (terzo esportatore al mondo dopo Sudafrica e Ghana) diamanti e tanzanite, un minerale che si usa per il vetro.
Teoricamente, anche l'onesta linea di condotta in politica sembrerebbe realizzata, i piani poliennali di sviluppo sono stati completati. L'uomo comune però non avverte i miglioramenti e si rende conto che nulla o quasi è cambiato.
Da un'analisi spicciola sembra sia mancata la quarta condizione, cioè la saggia conduzione della Tanzania non si è verificata. Ciò ha portato alla corruzione, come ha dichiarato il presidente americano Obama nel suo recente discorso in Ghana: “All'Africa mancano politici onesti”.
Durante e dopo il colonialismo ci si lamentava che i beni del sottosuolo e la ricchezza del paese prendevano la strada della madrepatria dei colonizzatori. Dopo 48 anni, e, soprattutto nell'ultimo ventennio, ci si è accorti che il benessere e la ricchezza sono solo per pochi: per i politici, le loro famiglie e il loro entourage. Ingenti capitali sono depositati e investiti in banche estere: si stima che oltre 50 milioni di dollari USA dell'Africa sub sahariana siano versati nelle banche europee, americane e nei paradisi fiscali.
L'effetto, sotto gli occhi di tutti, è che la maggioranza delle persone comuni rimane nella povertà assoluta: mancano idonee cure sanitarie, scuole, acqua potabile, adeguate vie di comunicazione, elettricità e tutto il resto indispensabile a una vera modernizzazione.
La sanità e la scuola non preoccupano più di tanto la classe politica: i loro figli studiano in prestigiosi college all'estero e loro si curano in rinomate cliniche private sempre fuori del territorio nazionale.
Nei principali ospedali tanzanesi spesso mancano acqua, farmaci, apparecchiature sanitarie, scarseggiano i medici e il personale parasanitario. Nelle scuole mancano gli insegnanti, i libri, persino i banchi, anche le strutture sono arrangiate.
A onore del vero, Edgar chiarisce anche che gli stipendi dei medici e degli insegnanti sono bassi. Invece politici, banchieri, esattori del fisco, magistrati fanno parte della classe abbiente che non subisce le crisi; il reddito non è equamente distribuito.
Fin dal più sperduto villaggio si dispone dei cellulari, i ripetitori sono installati e tenuti in funzione - a costi irrisori - dalle multinazionali. Questi apparecchi, pur utilissimi se utilizzati saggiamente, non riescono a migliorare la qualità della vita della maggior parte dei poveri, anzi per loro è un pesante onere.
La mancanza della necessaria istruzione e di corretta informazione fa sì che la maggioranza della popolazione non riesca a rendersi conto di quali siano i reali problemi del paese e di come si possa migliorare il tenore e la qualità della loro vita.
La concezione dei diritti, doveri e privilegi non è correttamente percepita. L'acqua, le strade, le scuole e le cure sanitarie sono ritenute da qualcuno come privilegi e non come diritti inalienabili.
C'è bisogno di istruire le persone per metterle in grado di conoscere i loro diritti e doveri e di saper chiedere spiegazioni critiche all'inavvicinabile leadership. Da ciò nascerebbe senza dubbio una democratizzazione di tutta la società, senza la quale la povertà non si potrà sconfiggere né tantomeno si potrà limitare i danni delle più diffuse malattie.
In tutto ciò la Chiesa può svolgere un ruolo fondamentale, prima di tutto essendo più vicina ai sofferenti e ai bisognosi, vittime di questa situazione. Dovrebbe partecipare attivamente al processo d'istruzione e formazione, impegnandosi soprattutto nella giustizia sociale. All'interno della Conferenza Episcopale c'è un Comitato per la Giustizia Sociale che si adopera a preparare una classe giovanile e dirigente migliore.
Facciamo gli auguri di un felice ritorno a Edgar, sperando che ci venga a trovare di nuovo, portandoci notizie di prima mano sull'Africa nera, e che le legittime aspirazioni dei suoi connazionali si realizzino.
Eno Santecchia


 

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